Con la Digital Revolution abbiamo visto nascere nuovi ruoli e figure professionali, che hanno il compito di “tradurre gli aspetti normativi in processi operativi, tali da garantire la sicurezza dei dati conservati digitalmente”.

“La sopravvivenza del proprio patrimonio informativo e documentale è garantita solo a fronte di una corretta e sicura gestione dei processi di conservazione, che può avvenire internamente, attraverso specifiche figure professionali, o in outsourcing, affidando la conservazione digitale a persone giuridiche, dotate di un pool di competenze in grado di governare tali processi.”

La conservazione dei documenti è un obbligo sia civilistico che fiscale ed i documenti elettronici devono essere sottoposti a conservazione digitale per garantire autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità dei documenti. Tale processo deve essere gestito da due figure, a seconda del caso: il conservatore, se si esternalizza l’attività, il responsabile della conservazione se viene gestita in house.

Il nostro partner Gruppo CMT osserva come il conservatore digitale possa fungere da facilitatore dei processi digitali nelle imprese: esso infatti è una figura in grado di accompagnare l’IT manager nel cambiamento, aiutare le imprese a creare una task force di innovazione, indicando a CEO, AFC e HR le soluzioni più adatte, incoraggiando e supportando il cambiamento.

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